Un canyon mozzafiato nel cuore del Parco Nazionale della Maiella. L'accesso ai sentieri è regolamentato e richiede la registrazione di accesso, gratuita.
Istituita nel 1971 con una superficie di circa 2240 ettari interamente situati nel territorio comunale di Caramanico Terme (PE), in Abruzzo, la Riserva Naturale Statale Valle dell'Orfento rappresenta una delle aree a massima protezione (Zona A) del Parco Nazionale della Maiella. La gestione e la tutela della biodiversità sono affidate al Reparto Carabinieri Biodiversità di Pescara.
I ripidi valloni calcarei e i numerosi ripari sotto roccia della Valle dell'Orfento custodiscono preziosi insediamenti umani risalenti alla Preistoria (Paleolitico) e all'Età del Bronzo. Nel Medioevo, l'inaccessibilità selvaggia del canyon e la sua maestosa sacralità naturale ne fecero la culla dell'ascetismo abruzzese. Il luogo simbolo di questa contemplazione è lo spettacolare Eremo di San Giovanni all'Orfento (situato a ben 1.227 m di altitudine), interamente scavato all'interno di una parete rocciosa verticale.
Qui, tra il 1284 e il 1293, dimorò in estrema solitudine e penitenza l'eremita Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V. L'eremo era dotato di un ingegnoso sistema di canalizzazioni scavate nella pietra per raccogliere l'acqua piovana. Vi si accedeva superando una passerella in legno ed infilandosi a carponi strisciando in una fessura di pochi centimetri: una prova spirituale di totale distacco dal mondo terreno che tuttora affascina visitatori da tutto il mondo.
Tra il 1943 e il 1944, la Valle dell'Orfento fue teatro di una straordinaria vicenda di solidarietà umana. In seguito all'armistizio dell'8 settembre 1943, centinaia di soldati e prigionieri di guerra alleati fuggiti dai campi di prigionia (tra cui il celebre caporale neozelandese John Evelyn Broad) cercarono rifugio nelle grotte e nelle capanne in pietra sparse all'interno del canyon.
Nonostante il rigore di un inverno rigidissimo e la minaccia costante di rappresaglie nazi-fasciste, la popolazione locale di Caramanico Terme fornì loro cibo, vestiti caldi e protezione in modo silenzioso ed eroico. Broad raccolse queste drammatiche memorie in otto diari clandestini, pubblicati nel 1945 con il celebre titolo "Poor People, Poor Us" ("Povera gente, poveri noi"). Una pagina memorabile di accoglienza che oggi ispira il celebre cammino storico del "Sentiero della Libertà".
L'ingresso sui sentieri all'interno della Riserva Naturale della Valle dell'Orfento nel Comune di Caramanico Terme Cuore del Parco Nazionale della Maiella in autonomia (senza guida) è regolamentato da una registrazione gratuita di accesso che viene rilasciata da remoto tramite QR-Code dislocati in alcuni punti strategici nel territorio del Comune di Caramanico Terme o presso il Centro Visita della Valle dell’Orfento. (Delibera di Giunta Comunale N.68 del 20/10/2021).
La registrazione viene richiesta per fini di monitoraggio ecologico e gestione della biodiversità animale e vegetale all’interno della Riserva.
La riserva presenta una straordinaria diversità floristica distribuita su ben 5 fasce vegetazionali che salgono dal bosco collinare misto a roverella e carpino, attraversano maestose faggete, fino a toccare la tundra alpina sulle vette.
Di immenso rilievo biologico è la folta vegetazione a mugheta (pino mugo), prezioso relitto post-glaciale delle ere quaternarie. La riserva conta circa 1.000 specie vegetali censite, comprese moltissime endemiche dell'Appennino.
La fauna è dominata dai grandi simboli della wilderness appenninica: l'orso bruno marsicano, il lupo, il camoscio d'Abruzzo, il cervo ed il capriolo. I cieli sono solcati dalla maestosa aquila reale, mentre nei prati rocciosi d'alta quota vive la rarissima vipera dell'Ursini.
Nei pressi del Centro Visites di Caramanico Terme è presente l'area faunistica dedicata alla tutela ed alla reintroduzione della lontra europea, mammifero acquatico sensibilissimo alla qualità delle acque.